Cheratina

Proteina complessa caratteristica dello strato corneo della cute (quello più esterno) e delle strutture annesse: unghie, peli, capelli, ciglia. La cheratina è una proteina fibrosa costituita da una lunga molecola filamentosa avvolta a spirale, ricca di zolfo e costituita da quantità elevate di aminoacidi che possono variarne la composizione differenziando la cheratina in dura e morbida. La particolare struttura chimica di questa proteina conferisce all'epidermide e ai suoi annessi proprietà fondamentali come la resistenza alle aggressioni esterne o l'impermeabilità ad alcune sostanze.

Cheratinociti

Cellule deputate alla sintesi della cheratina: costituiscono la maggior parte (circa 80%) delle cellule dell'epidermide. I cheratinociti nel corso del loro ciclo vitale subiscono diverse modificazioni morfologiche e biochimiche. Si riproducono nello strato più profondo dell'epidermide (detto basale o germinativo) e maturano progressivamente spostandosi verso l'alto ovvero verso lo strato corneo, quello più esterno, a contatto con l'ambiente. Durante questo percorso si impoveriscono di acqua e si appiattiscono assumendo varie forme fino a diventare delle vere e proprie squame che si staccano (desquamazione). Questo ciclo cellulare dura mediamente 3-4 settimane e permette il continuo rinnovamento dell'epidermide. L'unghia differisce dai capelli o dalla pelle perché i cheratinociti non desquamano, se non in particolari processi patologici come nella psoriasi.

Cheratolitici

Sostanze che ammorbidiscono, separano e causano la desquamazione dell'epitelio indurito o dello strato corneo (formato da cheratina) della pelle. Tra le principali sostanze cheratolitiche ci sono l'urea, l'acido acetilsalicilico, l'acido benzoico, la resorcina e altre. Per il loro effetto esfoliante sono indicate nelle affezioni in cui lo strato corneo dell'epidermide produce cheratina in eccesso (verruche, psoriasi, alcune forme di acne etc). Vengono utilizzati soprattutto in applicazioni locali (creme, soluzioni, smalti).

Chiazze color salmone o a macchia d'olio

Sono macchie simili alle chiazze d'olio e sono caratteristiche della psoriasi. Compaiono sulla lamina dell'unghia e hanno un colore dorato o più spesso tendente al salmone tanto da definirne il nome. Vengono anche denominate «Macchie di Grotton».

Cuticola

Sottile ispessimento cheratinizzato della piega prossimale posizionato fra la cute del dito (epinichio) e la lamina ungueale. La cuticola deve restare legata a quest'ultima per renderla impermeabile e proteggerla da agenti patogeni o sostanze irritanti. Quando la cuticola si stacca o viene tagliata o lesionata da impropri trattamenti estetici, l'area della matrice sottostante si può irritare o infettare, instaurando così un circolo vizioso di infezione e infiammazione (paronichia cronica).

Distale

Termine che indica la lontananza di un elemento o parte anatomica rispetto a un'altra o ad un organo di riferimento. Per esempio, le dita rappresentano la parte distale dell'arto superiore (rispetto al tronco); l'unghia rappresenta la parte distale del dito (rispetto alla mano), il margine libero rappresenta la parte distale dell'unghia (rispetto al dito) etc. Il termine opposto è prossimale.

Distrofia ungueale (onicodistrofia)

Sviluppo difettoso o abnorme o degenerazione strutturale e funzionale dei tessuti (matrice, letto etc) dell'unghia.

Emorragie a scheggia

Sono striature di colore rosso porpora che decorrono lungo l'asse maggiore della lamina ungueale. Possono presentarsi in un soggetto con psoriasi ungueale ma non sono caratteristica esclusiva di questa patologia e possono riscontrarsi in altre malattie delle unghie.

Eponichio

Bordo liscio di cute del dito che si trova nella parte prossimale dell'unghia e che ne ricopre la radice. È particolarmente resistente e aderisce in modo perfetto alla lamina ungueale, tanto che questa – crescendo – ne «trascina» un sottile strato con sé, formando la cuticola. L'eponichio è un tessuto cutaneo vivo e irrorato da vasi sanguigni, la cuticola al contrario è una sottile membrana cheratinizzata, priva di vita.

Eritematoso

Caratterizzato da edema ovvero ritenzione di liquidi nei tessuti in particolare nel tessuto degli interstizi cioè gli spazi tra una cellula e l'altra.

Fenomeno di Koebner

Fenomeno che prende il nome dal suo scopritore, Heinrich Koebner. Medico tedesco, formatosi a Parigi e a Vienna, fondatore a Breslavia, sua città natale, di una Clinica Dermatologica, Koebner dimostrò tra il 1869 e il 1872 che diverse influenze traumatiche tra cui escoriazioni, tatuaggi, ferite possono – nei pazienti affetti da psoriasi – essere seguite dalla comparsa di lesioni psoriasiche nella cute interessata dall'evento traumatico, con diffusione generalizzata successiva.

Furfuraceo

Caratteristico della forfora ovvero di quel processo di accentuazione del distacco delle lamelle cornee che si verifica sul cuoio capelluto e su altre zone con peli (per es. le sopracciglia) dopo qualche giorno dall'abituale lavaggio. Le lamelle cornee sono inglobate nel sebo superficiale e formano una patina biancastra e untuosa che facilmente si distacca con l'unghia. Dopo uno shampoo, la componente grassa viene eliminata e la squama, secca, si distacca spontaneamente con un effetto antiestetico.

Ipercheratosi sub-ungueale

Eccessiva riproduzione di cellule cutanee che si accumulano sul letto dell'unghia psoriasica sollevandone la lamina in prossimità del margine distale, quello libero. Crea un ispessimento dell'unghia, parziale o totale, di colorito bianco-giallastro caratteristico dell'unghia psoriasica. Lo spessore dell'ipercheratosi ne definisce la gravità: inferiore a 2 mm = lieve; 2-3 mm = moderata; superiore a 3 mm = grave.

Iponichio

Bordo liscio di cute posto direttamente sotto il margine libero che forma una sorta di guarnizione tra il letto ungueale e la zona più distale dell'unghia che si continua con il polpastrello. Svolge una funzione protettiva del letto ungueale nei confronti di agenti irritanti esterni, allergeni e microrganismi patogeni. Durante la manicure è quindi importante non danneggiare tale barriera naturale.

Lamina dell'unghia (ungueale)

È il corpo ungueale, la parte più superficiale e più visibile dell'unghia, costituita da cheratina fortemente indurita e compatta che forma molteplici strati; non contiene nervi né vasi sanguigni, è quindi un tessuto privo di vita. La lamina ungueale è saldamente unita nel suo lato inferiore al letto ungueale, distaccandosi solo in prossimità del margine distale che ha poi termine nel margine ungueale libero. La parte posteriore (prossimale) e i bordi laterali della lamina ungueale sono contenuti in un profondo solco, detto solco periungueale. La parte più giovane della lamina ungueale, incuneata profondamente nella tasca ungueale prossimale viene detta radice dell'unghia. Se si rimuove la lamina, la parte distale del letto dell'unghia e i tessuti molli distali possono sollevarsi per la pressione verso l'alto durante la crescita.

Letto ungueale

Superficie epiteliale rugosa su cui aderisce la lamina dell'unghia. È formato da solchi longitudinali che si addentrano in profondità. È un tessuto ricchissimo di nervi e vasi e dona alla lamina il classico colorito rosato.

Leuconichia

Alterazione dell'unghia che si manifesta con chiazze di colorito biancastro, puntiformi o lineari, disposte trasversalmente. Le chiazze si spostano man mano che l'unghia cresce e possono anche scomparire una volta arrivate al margine libero dell'unghia. La causa è sconosciuta. Viene anche denominata «Unghia di Bean». Non è caratteristica esclusiva della psoriasi ungueale, si manifesta – infatti - anche in altre malattie delle unghie.

Linee di Beau

Linee, solchi o creste trasversali che rappresentano la traccia lasciata da ripetute alterazioni dell'accrescimento dell'unghia. Possono comparire su una o più unghie. A causa di un improvviso arresto della crescita longitudinale dell'unghia si forma un segno trasversale di profondità variabile in base al danno. Con l'ulteriore accrescimento della placca ungueale, la cosiddetta linea di Beau (descritta per la prima volta da Beau nel 1846) migra in senso distale fino a scomparire. Questo segno non è caratteristica esclusiva della psoriasi ma può associarsi anche a gravi episodi febbrili, debilitazione fisica, malattie cardiache o polmonari, patologie vascolari periferiche, diabete, traumi, eczema, morbo di Hodgkin e infezioni (per es. malaria, febbre reumatica) che possono aver colpito la matrice limitandone temporaneamente la funzione.

Lunula

Area opaca semilunare sita alla base dell'unghia che delinea distalmente la matrice dell'unghia. Il colore è dato dal punto di maggiore pressione ed è solitamente più accentuato sui pollici. Non sempre è visibile in quanto ricoperta dalla cute (epinichio) della piega prossimale dell'unghia.

Margine libero dell'unghia (ungueale)

Estremità distale dell'unghia non aderente al letto ungueale, caratterizzata da un colore bianco opaco. È la parte di unghia che normalmente viene tagliata. La sua rimozione è indolore.

Matrice dell'unghia

Principale struttura germinativa dell'unghia che produce la cheratina, una proteina molto resistente prodotta da cellule specializzate: i cheratinociti. Il processo di cheratinizzazione della matrice porta alla formazione della lamina dell'unghia di cui determina spessore e dimensione. Visibile al disotto di quest'ultima attraverso la lunula, in senso distale la matrice è in continuità con il letto ungueale, lateralmente si estende per tutta la larghezza della lamina dell'unghia. In senso prossimale si estende fino all'inserzione del tendine estensore e all'articolazione interfalangea. È formata da cellule cilindriche in profondità che si appiattiscono man mano che si spostano superficialmente. La matrice distale produce la porzione inferiore della lamina (quella che aderisce al letto), la matrice prossimale produce la parte più superficiale dell'unghia. Le cellule della matrice presentano un orientamento longitudinale. La pressione esercitata dalla piega ungueale prossimale fa si che l'unghia cresca in direzione distale piuttosto che in spessore. In caso di lesione o alterazione della matrice a seguito di traumi, infezioni, danni vascolari, interventi chirurgici la lamina dell'unghia può crescere in direzione anomala.

Metacrilati

Sostanze (monomeri e polimeri acrilici liquidi: etil-metacrilato (EMA), dimetacrilato, trimetacrilato etc e altre sostanze polimeriche in polvere ) presenti nelle unghie artificiali e nei gel e colle da ricostruzione (che provengono dall'industria di ricostruzione dentaria). Il loro uso frequente può provocare dermatite da contatto o altre reazioni di tipo irritativo o allergizzante che si manifestano con sensazioni di formicolio, bruciore, pizzicore, intorpidimento etc sia in chi indossa le unghie acriliche sia nel personale che esegue per lavoro l'applicazione delle unghie artificiali.

Micotico

Relativo a micosi cioè un'infezione dovuta a funghi denominati in termini più scientifici: miceti.

NAPSI

Acronimo dall'inglese: NAil Psoriasis Severity Index. E' un indice numerico, obiettivo, standardizzato molto semplice per definire e quantizzare la gravità della psoriasi ungueale. Questo indice viene usato negli studi clinici anche per valutare la risposta ai trattamenti e alle terapie sulle unghie psoriasiche.

Onicolisi

Distacco dell'unghia dal suo letto (specialmente laterale e distale) a causa di una malattia o di un trauma. A volte si accompagna a ingiallimento e opacizzazione dell'unghia. Può essere spesso confusa con una infezione da funghi dell'unghia (onicomicosi).

Onicomicosi

Infezione dell'unghia dovuta a un fungo (in termini scientifici: micete). Può manifestarsi in vari modi, alcuni simili alle manifestazioni dell'unghia psoriasica. Per questo al primo segno è raccomandabile un controllo da uno specialista dermatologo che possa porre una diagnosi specifica. Tra le manifestazioni più frequenti vi sono: sollevamento dell'estremità dell'unghia per la formazione di un deposito sottostante bianco o grigiastro con conseguente distacco dal letto ungueale (onicolisi), macchioline bianche sulla parte superficiale della lamina dell'unghia, infiammazione e tumefazione della cute circostante (perionissi). Il trattamento dipende dal fungo responsabile.

Onicopatia

Termine generico che indica qualsiasi malattia delle unghie.

Onissi

Infezione dei tessuti dell'unghia stessa.

Pachionichia

Ispessimento di una o più unghie, soprattutto del primo dito del piede a causa di un'iperproliferazione della matrice ungueale. Le unghie colpite appaiono deformi, spesse, grigiastre e verdastre.

Perionichio

Tessuto che racchiude a ferro di cavallo la lamina ungueale.

Perionissi

Infiammazione dei tessuti che circondano l'unghia soprattutto nell'area della radice. È causata da infezioni da batteri o da funghi (soprattutto Candida). Si manifesta con un tipico rigonfiamento dolente da cui fuoriesce liquido sieroso o purulento.

Piega (plica) ungueale prossimale

La porzione di cute che circonda e copre l'unghia ai lati e nella parte prossimale (la più lontana dal margine libero dell'unghia). La sua pressione fa si che la lamina dell'unghia cresca in direzione distale piuttosto che in spessore. In caso di lesione o alterazione della matrice a seguito di traumi, infezioni, danni vascolari, interventi chirurgici la lamina dell'unghia può crescere in direzione anomala.

Pitting

Piccole erosioni superficiali a carattere puntiforme della lamina ungueale con piccoli avvallamenti che conferiscono un caratteristico aspetto a «ditale da sarta» all'unghia psoriasica. Può interessare una o più unghie con una distribuzione variabile e irregolare. Si manifesta con grande frequenza nelle unghie psoriasiche. Sono indice di anomalie della matrice prossimale dell'unghia.

Poussée

Termine francese che significa attacchi. Viene utilizzato nella terminologia medica per indicare l'andamento delle manifestazioni di una malattia – come la psoriasi - che alterna periodi di peggioramento acuto con altri di spontaneo miglioramento (andamento a poussées).

Terapia per via sistemica

Trattamento che prevede l' assunzione di un farmaco distribuito in modo generale a tutti i distretti dell'organismo ossia per bocca, retto, vena, arteria o muscolo.

Terapia per via topica

Applicazione attraverso la cute di un farmaco, di una crema, di una lozione etc al fine di ottenere effetti localizzati all'area di trattamento.

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