Verifica le tue conoscenze sulla Psoriasi: le seguenti affermazioni sono vere o false?

La psoriasi è contagiosa

vero falso

No, è falso

Sì, è falso

La psoriasi non è assolutamente contagiosa, non si trasmette né da una parte all'altra del proprio corpo né per contatto interpersonale. Il meccanismo che scatena la malattia è immunitario e non dipende da alcun microrganismo. Le lesioni della psoriasi (placche e squame) non trasmettono la malattia. Quindi non c'è alcun rischio di contrarre la malattia o di contagiare qualcuno dando la mano o abbracciando una persona, né condividendo lo stesso spazio familiare, lavorativo, ricreativo (cinema, teatro etc) o sportivo (palestra, piscina etc). Spesso, purtroppo, l'ignoranza che ancora circonda la psoriasi può mantenere falsi pregiudizi e causare l'ingiustificato isolamento di chi ne soffre.

La psoriasi è una malattia psicosomatica

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No, è falso

Sì, è falso

La psoriasi è prima di tutto una malattia su base immunitaria e genetica. Lo stress psico-fisico da solo non può determinare la psoriasi se non in soggetti che sono geneticamente predisposti. È stato invece ampiamente riconosciuto che lo stress o situazioni di grande impatto emotivo possono aggravare la malattia o scatenarne una riacutizzazione proprio perché vanno a destabilizzare l'equilibrio del sistema immunitario della persona psoriasica.

Fumare non incide sulla gravitá della psoriasi

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No, è falso

Sì, è falso

È sempre meglio dire addio alla sigaretta, prima si riesce meglio è: l'ideale è farlo da subito. Il fumo può rappresentare un elemento scatenante della malattia e se la psoriasi è già comparsa fumare può peggiorarne l'evoluzione. Per approfondire vai alla pagina «Smettere di fumare. Perché?» nella sezione «Le buone abitudini».

Non esiste una correlazione tra psoriasi e peso corporeo

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No, è falso

Sì, è falso

Tenere sotto controllo il proprio peso è importante. È stato infatti documentato che la psoriasi peggiora nelle persone sovrappeso od obese. Per approfondire vai alla sezione «Le buone abitudini».

Il consumo abituale di alcolici non influenza la gravitá della psoriasi

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No, è falso

Sì, è falso

È stato documentato che l'eccesso di bevande alcoliche e superalcoliche può aggravare la malattia. Esiste un'influenza negativa degli alcolici sulla terapia riducendone l'efficacia.

Scegliere con cura l'abbigliamento e la biancheria puó aiutare a vivere meglio con la propria psoriasi

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Sì, è vero

No, è vero

Per chi soffre di psoriasi è importante scegliere l'abbigliamento e l'intimo giusto. Vestiti in modo comodo: un vestiario troppo fasciante ostacola la traspirazione, surriscalda la pelle e aumenta pruriti e irritazioni cutanee. Preferisci sempre biancheria intima e da notte in tessuti naturali come cotone e lino. Evita i tessuti ruvidi, gancetti, elastici troppo tirati o cuciture a contatto con la pelle. Scegli biancheria da bagno morbida. Asciugati tamponando la cute e non sfregandola. Lava la biancheria ad alta temperatura con pochissimo detersivo (meglio se ecologico). Se la lavi a mano sciacquala molto bene per evitare residui di detersivo che sono irritanti per la cute.

Le creme emollienti non sono parte integrante della cura per la psoriasi

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No, è falso

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Nel trattamento della psoriasi, l'utilizzo di creme emollienti costituisce una parte importante della strategia terapeutica. Esse vengono ormai da tempo utilizzate in associazione alla terapia principale. Svolgono un ruolo molto importante nel mantenere ogni giorno la cute ben idratata, morbida evitando quanto più possibile l'insorgere del prurito e i danni del grattamento. L'importante è scegliere una crema con una formulazione semplice, dermoprotettiva, specifica per la pelle secca.

Gli emollienti svolgono molteplici funzioni oltre a idratare la cute: ripristinano la barriera cutanea, ne favoriscono l'integrità, riducono l'irritazione, contrastano l'infiammazione e favoriscono l'elasticità della pelle della cute secca. L'uso frequente, anche quotidiano e la buona tollerabilità cosmetica degli emollienti ne permettono l'utilizzo non soltanto come adiuvanti terapeutici ma anche nel trattamento preventivo delle ricadute della psoriasi. Possono essere utilizzati anche nelle donne in gravidanza. Quando applichi una crema emolliente ricorda di fare un lungo massaggio che ne favorisca l'assorbimento. Questo consiglio vale naturalmente anche per le mani e per i piedi in caso di psoriasi ungueale. Il massaggio va eseguito lontano dal momento dell'applicazione di ONYPSO® smalto.

Esistono dei farmaci che possono aggravare la psoriasi

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No, è vero

In soggetti predisposti, l'esordio della psoriasi o sue riacutizzazioni possono non di rado seguire all'assunzione di alcuni farmaci. Tra quelli ritenuti più a rischio ci sono: i beta-bloccanti, il litio, gli antimalarici e i corticosteroidi per uso generale (soprattutto se il loro impiego viene interrotto bruscamente). Se stai assumendo una terapia prolungata con dei farmaci parlane con il tuo Dermatologo per avere il consiglio più adeguato.

Prendere tanto sole fa bene a tutti gli psoriasici

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Nella maggior parte dei casi una moderata esposizione al sole è benefica (evitando comunque di esporsi nelle ore centrali della giornata) perché permette remissioni spontanee e prolungate, ma va fatta con attenzione e gradatamente, dietro consiglio del proprio Dermatologo e proteggendo sempre la cute con un filtro solare alto. Il consulto con il Dermatologo è sempre indispensabile prima dell'esposizione in quanto in alcune forme di psoriasi il sole può essere causa di un peggioramento della malattia, in particolare nelle persone con pelle chiara e fototipo 1. Spesso in estate si sospendono le terapie farmacologiche perché molti farmaci sono fotosensibilizzanti. Per approfondire vai alla sezione «Le buone abitudini».

L'inverno peggiora i sintomi della psoriasi

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Sì, è vero

No, è vero

In genere il clima invernale tende a peggiorare i sintomi e a seccare maggiormente la pelle. La miglior cosa da fare è mantenere la propria pelle ben idratata con una crema dermoprotettiva di formulazione semplice che svolga un'azione idratante ed emolliente di lunga durata e in profondità.

La psoriasi puó essere controllata con la sola dieta

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Sì, è falso

La psoriasi e le sue riacutizzazioni vanno controllate con un'appropriata terapia, da personalizzare caso per caso, che comprende in genere una terapia generale e un trattamento locale oltre ad altri trattamenti (per es. fototerapia). Esistono molti trattamenti diversi, mirati ad alleviare la sintomatologia, ad agire sul sistema immunitario inibendo il processo infiammatorio (terapia biologica) e ad allungare i periodi di remissione e di benessere. Per far ciò è fondamentale anche evitare quanto più possibile i fattori che favoriscono la malattia e attuare adeguate modificazioni del proprio stile di vita che comprendano anche una corretta alimentazione. Molto importante è evitare sempre la secchezza cutanea, idratando e nutrendo ogni giorno la pelle con specifiche creme emollienti.

Spesso chi soffre di psoriasi non riesce a dormire bene

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Sì, è vero

No, è vero

La qualità del sonno è spesso ridotta in caso di psoriasi: addormentarsi è difficile, ci si risveglia nel corso della notte per un attacco di intenso prurito o un eccesso di dolore e la stanchezza che ne deriva al mattino influenza negativamente la qualità e l'umore della giornata. Per avere preziosi suggerimenti su come migliorare la qualità del tuo sonno vai alla pagina «Dormire meglio. Esercizi e consigli» nella sezione «Le buone abitudini».

La psoriasi puó colpire solo le donne

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In realtà la psoriasi non fa grandi differenze di età e di sesso. Colpisce indifferentemente donne e uomini di qualsiasi età.

Un trauma puó essere un fattore scatenante della psoriasi

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Sì, è vero

No, è vero

Traumi di diversa natura (abrasioni, herpes, iniezioni endovenose, applicazione di un cerotto, esecuzione di test cutanei, traumi chirurgici, vaccinazioni, vitiligine, punture di insetti, ustioni, dermatiti irritative, tatuaggi, pitiriasi etc) sono in grado, in soggetti geneticamente predisposti, di indurre una lesione psoriasica che si manifesta su cute apparentemente sana. La reazione può manifestarsi 1-2 settimane dopo l'evento traumatico. D'altra parte è stata anche descritta la scomparsa di lesioni psoriasiche attive in seguito a un trauma.

La psoriasi puó causare danni articolari

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Una percentuale di persone affette da psoriasi sviluppa anche un'infiammazione delle giunture articolari (psoriasi artropatica). La localizzazione ungueale della psoriasi va considerata con grande attenzione da questo punto di vista. La presenza di lesioni ungueali, infatti, oltre a essere spesso un indice importante di gravità della malattia è anche un campanello di allarme per il coinvolgimento delle articolazioni: la maggior parte dei pazienti che presentano lesioni ungueali ha, infatti, interessamento articolare. Questo aspetto è importante anche dal punto di vista terapeutico per poter impostare con il proprio Dermatologo una terapia quanto più personalizzata e mirata possibile.

Alcune infezioni respiratorie possono favorire la psoriasi

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In particolare alcune infezioni delle alte vie respiratorie nei bambini possono indurre in soggetti predisposti manifestazioni acute di un tipo di psoriasi 1-2 settimane dopo l'esordio dell'infezione. Il morbillo può precedere una manifestazione psoriasica ma più frequentemente esso o il vaccino anti-morbillo sembrano indurre un miglioramento del decorso della malattia.

Lo stress puó favorire la psoriasi o peggiorarla

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Lo stress si è rivelato un importante fattore scatenante. I soggetti psoriasici presentano, rispetto alle persone sane, un maggior numero di eventi stressanti (o più genericamente di disturbi psicologici) nei sei mesi precedenti l'esordio della malattia. Nella maggior parte dei casi il periodo che intercorre tra l'episodio stressante e le manifestazioni psoriasiche è di circa due settimane.

Se soffri di stress, il trattamento dei disturbi indotti dallo stress dovrebbe essere compreso nel percorso terapeutico personalizzato che hai concordato con il tuo Dermatologo. Cerca di concederti ogni giorno uno spazio per te per contrastare ansia e stress che sono spesso cause scatenanti della malattia e che alterano i meccanismi immunitari del nostro organismo.

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